Il ritorno dei Radici nel Cemento con il nuovo singolo Se resto solo
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23/03/2026 | CarolinaElle
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“Se resto solo” feat. Daniele Coccia Paifelman e Giandomenico Anellino è il nuovo singolo dei Radici nel Cemento, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 20 marzo per Redgoldgreen Label.
Dopo oltre trent'anni di carriera, la storica band romana torna con nuova musica e sceglie di farlo con un brano intimo e introspettivo. Il nucleo del gruppo - Rastablanco (voce, chitarre), Giampietro “Jump” Pica (chitarre, voce), Vincenzo Caristia (batteria) e Pierfrancesco Cacace (sax) - presenta al pubblico una ballad delicata in cui il reggae resta il fulcro della proposta sonora, pur mescolandosi con tante sfumature.
Arricchito dalla collaborazione di Giuseppe Salvaggio (basso), Pietro Gioia (tromba), Michele Fortunato (trombone) e Simone Empler (tastiere), il singolo unisce i tradizionali ritmi in levare con un intreccio di chitarre, fiati brillanti, vibranti percussioni e un tappeto di tastiere dalle sonorità vintage.
Fiore all'occhiello del brano sono gli ospiti: la voce profonda e intensa di Daniele Coccia Paifelman, de Il Muro del Canto, che dona un'atmosfera malinconica e solenne, e la chitarra classica del Maestro Giandomenico Anellino, che impreziosisce il brano con un elegante retrogusto gitano.
Nel testo di “Se resto solo”, la band si mette a nudo e traccia un bilancio tra passato, presente e futuro. Le liriche alternano entusiasmo e autocritica, in un dialogo sincero con il proprio vissuto che restituisce tutta la sincerità artistica e umana del gruppo.
Dopo oltre trent'anni di carriera, la storica band romana torna con nuova musica e sceglie di farlo con un brano intimo e introspettivo. Il nucleo del gruppo - Rastablanco (voce, chitarre), Giampietro “Jump” Pica (chitarre, voce), Vincenzo Caristia (batteria) e Pierfrancesco Cacace (sax) - presenta al pubblico una ballad delicata in cui il reggae resta il fulcro della proposta sonora, pur mescolandosi con tante sfumature.
Arricchito dalla collaborazione di Giuseppe Salvaggio (basso), Pietro Gioia (tromba), Michele Fortunato (trombone) e Simone Empler (tastiere), il singolo unisce i tradizionali ritmi in levare con un intreccio di chitarre, fiati brillanti, vibranti percussioni e un tappeto di tastiere dalle sonorità vintage.
Fiore all'occhiello del brano sono gli ospiti: la voce profonda e intensa di Daniele Coccia Paifelman, de Il Muro del Canto, che dona un'atmosfera malinconica e solenne, e la chitarra classica del Maestro Giandomenico Anellino, che impreziosisce il brano con un elegante retrogusto gitano.
Nel testo di “Se resto solo”, la band si mette a nudo e traccia un bilancio tra passato, presente e futuro. Le liriche alternano entusiasmo e autocritica, in un dialogo sincero con il proprio vissuto che restituisce tutta la sincerità artistica e umana del gruppo.
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